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New Educational Challenges for the Third Millenium: Entrepreneurship

Cegolon

Cegolon

Il prof. Andrea Cegolon ha pubblicato a Dicembre 2018 l’articolo “New Educational Challenges for the Third Millennium: Entrepreneurship” in Nuova Secondaria Ricerca, una rivista di fascia A per il settore scientifico discplinare MPED/01 (Pedagogia generale e sociale).

Nella fascia A sono inserite le riviste scientifiche riconosciute come eccellenti a livello internazionale per il rigore delle procedure di revisione e per la diffusione. La classificazione delle rivieste viene effettua dall’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) esclusivamente per i settori disciplinari che fanno parte delle scienze umane e sociali. L’articolo tratta dell’educazione all’imprenditorialità, un tema che sta assumendo una crescente importanza nel dibattito politico, europeo e nazionale.

È, infatti, opinione diffusa il fatto che per aumentare la competitività dell’economia europea sia necessario aumentare il livello di competenze imprenditoriali. Tali competenze non sono solo funzionali alla creazione di imprese. Infatti, l’educazione imprenditoriale aiuta le persone a sviluppare le competenze, le conoscenze e l’attitudine necessaria per il raggiungimento dei propri obbiettivi in ogni contesto lavorativo.

Nonostante il suo elevato valore formativo ed orientativo, però, l’educazione all’imprenditorialità costituisce un’esperienza ancora marginale: attualmente si stima che solo un bambino su 10 (10%) ha accesso a un’esperienza imprenditoriale pratica a scuola. Nel Marzo 2018 il MIUR (Ministero delle Pubblica Istruzione, Università e Ricerca) ha prodotto un documento ufficiale, Syllabus, inviato a tutte le scuole secondarie (di I e II grado), con l’obiettivo di promuovere dei percorsi specifici volti a sviluppare l’attitudine all’imprenditorialità presso gli studenti: una sorta di forma mentis, attraverso la quale i giovani possano trasformare le idee in azioni, facendo leva sulla loro creatività, la capacità di assumersi rischi, la valutazione, la pianificazione, e l’attuazione di un progetto imprenditoriale.

Molto interessante come modello, esso si basa su alcuni principi educativi ancora poco valorizzati nelle scuole italiane, come quello del learning by doing. Questo è lo scenario in cui si articolano le considerazioni contenute nelle pagine di questo articolo. Analizzando lo stato dell’educazione all’imprenditorialità in Europa ed in Italia, vengono fornite alcune utili raccomandazioni per migliorarne il livello di efficacia come contributo utile anche per i responsabili di politica educativa.