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Prof. Clementi: articolo su crescita in Africa sub-sahariana

Clementi, F., Fabiani, M., Molini, V. (2019) The devil is in the detail: growth, inequality and poverty reduction in Africa in the last two decades in JOURNAL OF AFRICAN ECONOMIES; 28; Oxford, Oxford University Press; pp. 408 - 434 (ISSN: 0963-8024)
Fabio Clementi

Fabio Clementi

L’articolo esamina perché la recente crescita economica nei paesi africani è stata meno favorevole alla riduzione della povertà rispetto ad altri paesi in via di sviluppo non africani con livelli simili di crescita economica. Secondo gli autori, le attuali spiegazioni che enfatizzano il ruolo della disuguaglianza nell’indebolire la riduzione della povertà non riescono a sciogliere completamente il nodo, specialmente perché l’Africa sembra aver sperimentato un calo della disuguaglianza negli ultimi decenni.

L’articolo, in particolare, si concentra sulla polarizzazione del reddito in Africa valutando i cambiamenti distributivi nei consumi delle famiglie usando il metodo della “distribuzione relativa” e i dati dell’indagine sulle famiglie di 24 paesi dell’Africa sub-sahariana tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del 2010. La polarizzazione del reddito, sostengono gli autori, è un concetto separato dalla disuguaglianza del reddito, nel senso che misura il “raggruppamento” di una popolazione attorno a due o più poli della distribuzione, nonché la posizione dei poli lungo la distribuzione – al contrario della dispersione attorno alla media della distribuzione, che è quanto viene misurato dalla disuguaglianza di reddito.

I risultati indicano una polarizzazione diffusa nel consumo delle famiglie in 19 dei 24 paesi dell’Africa sub-sahariana analizzati, caratterizzati da un raggruppamento del 30-40 percento più povero delle famiglie attorno a una media locale (o “polo”) mentre il divario tra queste famiglie e il resto della distribuzione aumentava. In particolare, Ghana, Etiopia e Sudafrica hanno sperimentato un raggruppamento di famiglie nel decile più basso, un raggruppamento simile (ma più contenuto) nella coda superiore della distribuzione, ed una riduzione del numero di famiglie nel mezzo della distribuzione.

Per capire come la polarizzazione è collegata ai cambiamenti nella povertà, gli autori calcolano gli effetti della crescita e della ridistribuzione sui cambiamenti della povertà scomponendo la variazione della povertà in due componenti: il mutamento nella povertà dovuto ai cambiamenti nel consumo mediano (componente “crescita”) e il mutamento nella povertà dovuto al mutamento nella distribuzione del reddito (componente “ridistribuzione”). I risultati indicano che in 13 dei 19 paesi in cui è avvenuta la polarizzazione, i cambiamenti distributivi pro-polarizzazione hanno minato la riduzione della povertà di 5-6 punti percentuali nel periodo.

In termini di raccomandazioni politiche, gli autori sostengono che si dovrebbe porre maggiore enfasi sull’attuazione di politiche di crescita inclusive – ad esempio, diversificando le economie in settori ad alta intensità di lavoro – ed affrontare le problematiche relative ai principali motori della polarizzazione (capitale umano, demografia, e infrastrutture di base).